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Scambi di dati asincroni

Che cosa sono e a cosa servono

Gli scambi di dati asincroni con callback permettono all'erogatore di pubblicare e-service per gestire, in modo standardizzato, tutti i casi in cui la predisposizione della risposta è un'attività che richiede tempo.
L'erogatore può:
  • Permettere al fruitore di recuperare la risposta a blocchi (paginazione).
  • Richiedere al fruitore di confermare l'avvenuto recupero della risposta.

Modalità di scambio tra erogatore e fruitore

Il flusso di uno scambio dati asincrono con callback si articola nelle seguenti fasi:
  1. avvio dell'interazione: il fruitore effettua una richiesta accedendo all'e-service dell'erogatore.
  2. segnalazione di disponibilità della risposta: quando l'erogatore ha predisposto i dati, notifica al fruitore la disponibilità della risposta invocando l'API di callback messa a disposizione dal fruitore.
  3. recupero della risposta: il fruitore, accedendo all'e-service dell'erogatore, provvede a scaricare la risposta. Se abilitato dall'erogatore, il recupero può avvenire a blocchi.
  4. conferma del recupero: se richiesto dall'erogatore, il fruitore invoca l'e-service per confermare di aver correttamente scaricato i dati.

Cosa deve fare l'Erogatore

Per configurare e pubblicare un e-service per scambio di dati asincrono con callback, l'erogatore deve impostare i seguenti parametri:
  • Informazioni generali:
    • Impostare la modalità di scambio a asincrono / massivo (in differita).
  • Specifiche tecniche:
    • Registrare la specifica dell'API di callback che i fruitori devono implementare.
    • Indicare il tempo massimo di risposta entro cui si impegna a predisporre la risorsa.
    • Definire il numero massimo di risultati per risposta che si rende disponibile a produrre.
    • Specificare la durata di disponibilità del dato, per quanto tempo si impegna a rendere disponibile la risposta.
  • Opzioni accessorie (attivabili a scelta):
    • Consentire al fruitore di recuperare la risposta a blocchi.
    • Richiedere al fruitore l'obbligo di confermare il recupero della risposta.

Cosa deve fare il Fruitore

Per poter utilizzare un e-service con scambio di dati asincrono con callback, il fruitore deve:
  • Implementare l'API di callback:
    • Prima di avviare le interazione con l'erogatore, il fruitore deve implementare l'API di callback secondo le specifiche tecniche indicate dall'erogatore.
  • Comunicare l'endpoint della API di callback:
    • Il fruitore, nella richiesta del voucher per l'avvio dell'interazione, deve specificare l'URL presso cui rende disponibile la propria API di callback.

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