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Scambi di dati asincroni
Che cosa sono e a cosa servono
Gli scambi di dati asincroni con callback permettono all'erogatore di pubblicare e-service per gestire, in modo standardizzato, tutti i casi in cui la predisposizione della risposta è un'attività che richiede tempo.
L'erogatore può:
- Permettere al fruitore di recuperare la risposta a blocchi (paginazione).
- Richiedere al fruitore di confermare l'avvenuto recupero della risposta.
Modalità di scambio tra erogatore e fruitore
Il flusso di uno scambio dati asincrono con callback si articola nelle seguenti fasi:
- avvio dell'interazione: il fruitore effettua una richiesta accedendo all'e-service dell'erogatore.
- segnalazione di disponibilità della risposta: quando l'erogatore ha predisposto i dati, notifica al fruitore la disponibilità della risposta invocando l'API di callback messa a disposizione dal fruitore.
- recupero della risposta: il fruitore, accedendo all'e-service dell'erogatore, provvede a scaricare la risposta. Se abilitato dall'erogatore, il recupero può avvenire a blocchi.
- conferma del recupero: se richiesto dall'erogatore, il fruitore invoca l'e-service per confermare di aver correttamente scaricato i dati.
Cosa deve fare l'Erogatore
Per configurare e pubblicare un e-service per scambio di dati asincrono con callback, l'erogatore deve impostare i seguenti parametri:
- Informazioni generali:
- Impostare la modalità di scambio a asincrono / massivo (in differita).
- Specifiche tecniche:
- Registrare la specifica dell'API di callback che i fruitori devono implementare.
- Indicare il tempo massimo di risposta entro cui si impegna a predisporre la risorsa.
- Definire il numero massimo di risultati per risposta che si rende disponibile a produrre.
- Specificare la durata di disponibilità del dato, per quanto tempo si impegna a rendere disponibile la risposta.
- Opzioni accessorie (attivabili a scelta):
- Consentire al fruitore di recuperare la risposta a blocchi.
- Richiedere al fruitore l'obbligo di confermare il recupero della risposta.
Cosa deve fare il Fruitore
Per poter utilizzare un e-service con scambio di dati asincrono con callback, il fruitore deve:
- Implementare l'API di callback:
- Prima di avviare le interazione con l'erogatore, il fruitore deve implementare l'API di callback secondo le specifiche tecniche indicate dall'erogatore.
- Comunicare l'endpoint della API di callback:
- Il fruitore, nella richiesta del voucher per l'avvio dell'interazione, deve specificare l'URL presso cui rende disponibile la propria API di callback.
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