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Attributi
Che cosa sono e a cosa servono
Gli attributi sono caratteristiche che un aderente possiede (ad esempio, “essere un Comune”). Gli erogatori li utilizzano per circoscrivere l’accesso ai propri e-service, trattandoli come requisiti di accesso.
Durante la creazione di un e-service, l’erogatore definisce gli attributi necessari affinché il fruitore possa presentare la richiesta di fruizione; se il fruitore possiede o può dimostrare di soddisfare i requisiti, può iscriversi a fruire dell’e-service.
Raggruppamento degli attributi (gruppi)
Gli attributi sono organizzati in gruppi. Quando in uno stesso gruppo sono presenti più attributi, è sufficiente che il fruitore possegga almeno uno di essi per considerare soddisfatto il requisito di accesso.
Esempio: se un e-service richiede un gruppo di attributi definito come “Comune oppure Regione”, ogni ente che possegga l’attributo Comune oppure l'attributo Regione soddisfa il requisito.
Tipologie di attributi
- Certificati: attributi attestati da una fonte autoritativa.
- Verificati: attributi che richiedono verifica da parte dell’erogatore secondo i propri processi istruttori.
- Dichiarati: attributi autodichiarati dal fruitore mediante azione esplicita.
Attributi certificati
La certificazione si basa su una fonte autoritativa denominata ente certificatore; su tale ente ricade la responsabilità del corretto riconoscimento dell’attributo.
Esempio operativo: il Catalogo IPA (fonte autoritativa) espone l’attributo “Comuni e loro Consorzi e Associazioni” e l'elenco degli enti che lo possiedono.
Gli attributi principali riguardano:
- Pubbliche amministrazioni (PA), Gestori di Servizi Pubblici (GSP), Società a Controllo Pubblico (SCP) e Società in Conto Economico Consolidato (SCEC): la fonte autoritativa principale è IPA; la verifica del possesso degli attributi è automatica su PDND Interoperabilità. Eventuali aggiornamenti o correzioni dei dati di attributo si richiedono al gestore di IPA (AgID) secondo le procedure previste. L'elenco viene allineato una volta ogni 24 ore.
- Gestori privati di e-procurement: l’attribuzione discende dal processo di certificazione dei componenti pubblicato da AgID; una volta completato, viene comunicato a PDND Interoperabilità il soggetto a cui associare gli attributi certificati richiesti dagli erogatori.
- Servizi ANAC: le PA e i gestori di pubblici servizi che intendono ottenere gli attributi necessari per accedere ai servizi ANAC seguono il processo di riconoscimento tramite AgID.
- Altri privati: per l'adesione come Privato o SCP (Società a Controllo Pubblico) attraverso Area Riservata è riconosciuto l'attributo Adesione dal Registro Imprese. Inoltre, per i soli SCP, viene anche riconosciuto l'attributo Società a Controllo Pubblico - Registro imprese. Maggiori dettagli nella sezione dedicata.
- Altri attributi certificati: sono assegnati direttamente dagli aderenti ad altri aderenti secondo il flusso dedicato agli enti certificatori. Maggiori dettagli nella sezione dedicata.
Oltre a quanto appena descritto, la piattaforma gestisce anche gli attributi certificati discreti. Questi ereditano tutte le caratteristiche degli attributi certificati aggiungendo alla loro definizione un valore numerico che è specifico per ogni ente che lo possiede. Gli attributi certificati discreti sono disponibili al momento sono sull'ambiente di collaudo, in futuro saranno abilitati anche sull'ambiente di produzione. Maggiori informazioni nella sezione dedicata.
Un elenco degli attributi certificati più utilizzati è disponibile nella sezione dedicata.
Attributi verificati
- La verifica è in capo all’erogatore, secondo i propri processi di istruttoria. Sarà dunque l'erogatore ad assegnare (ed eventualmente a revocare) l'attributo.
- Nella bozza della richiesta di fruizione, il fruitore è tenuto a caricare eventuale documentazione utile ad agevolare la verifica da parte dell’erogatore.
Nella realtà questi attributi sono poco utilizzati. Vengono preferiti gli attributi certificati conferiti dagli enti certificatori.
Attributi dichiarati
- La responsabilità è interamente del dichiarante (fruitore), ed è di fatto un'autodichiarazione.
- L’erogatore può richiedere uno o più attributi dichiarati; per ciascuno, il fruitore deve dichiarare esplicitamente il possesso prima di inoltrare la richiesta di fruizione.
- La dichiarazione è registrata su PDND Interoperabilità come azione esplicita mediante click necessario all'attivazione dell'attributo; non si tratta di una dichiarazione implicita.
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