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Tabella dei contenuti

Attributi certificati discreti

Che cosa sono

Gli attributi certificati discreti sono un nuovo tipo di attributo certificato, distinto dagli attributi certificati tradizionali e ad essi affiancato. A differenza degli attributi certificati standard — che hanno natura binaria (l'ente li possiede oppure no) — gli attributi certificati discreti sono caratterizzati da un valore numerico proveniente da fonti certificate esterne.
Il valore numerico associato a un attributo discreto può variare nel tempo, al variare del dato pubblicato dalla fonte certificatrice. Ad esempio, la popolazione residente di un comune cambia con ogni aggiornamento dei dati ISTAT.
La prima fonte disponibile è rappresentata dagli open data ISTAT sulla popolazione residente dei comuni italiani.

Come viene assegnato a un ente

L'assegnazione degli attributi certificati discreti è automatica: un processo dedicato legge periodicamente i dati pubblicati dalla fonte certificatrice esterna e aggiorna i valori numerici associati a ciascun ente aderente a PDND Interoperabilità.
L'ente non deve compiere alcuna azione per ricevere o mantenere l'attributo: il sistema provvede autonomamente, sulla base delle informazioni fornite dalla fonte autoritativa.
Se il valore numerico dell'attributo viene aggiornato dalla fonte, la modifica viene recepita automaticamente dalla piattaforma. Qualora il nuovo valore risultasse incompatibile con le condizioni richieste da un erogatore in un e-service già attivo, gli agreement interessati verranno invalidati e sarà inviata una notifica all'erogatore.

Notifiche all'ente

L'ente riceve una notifica (in-app ed e-mail) nei seguenti casi:
  • Assegnazione di un attributo certificato discreto;
  • Aggiornamento del valore numerico dell'attributo;
  • Revoca dell'attributo.

Come si utilizza in un e-service

Durante la creazione o la modifica di un e-service, l'erogatore può aggiungere uno o più attributi certificati discreti come requisiti di accesso alla fruizione, affiancandoli agli attributi certificati tradizionali già disponibili.
Per ciascun attributo certificato discreto inserito, l'erogatore deve specificare:
  • l'attributo da richiedere (es. Popolazione residente — Comuni italiani);
  • un operatore di confronto: maggiore di (>), minore di (<), uguale a (=), maggiore o uguale a (≥), minore o uguale a (≤), diverso da (≠);
  • una soglia numerica di riferimento.
Solo i fruitori il cui valore numerico per quell'attributo soddisfa la condizione specificata potranno presentare richiesta di fruizione dell'e-service.
Esempio: un erogatore configura il requisito Popolazione residente — Comuni italiani > 10000. Potranno richiedere la fruizione soltanto i comuni con più di 10.000 abitanti, secondo i dati ISTAT.

Composizione AND/OR

Gli attributi certificati discreti seguono le stesse logiche di raggruppamento già in uso per gli attributi certificati tradizionali:
  • AND (gruppi distinti): il fruitore deve soddisfare la condizione per ciascun gruppo configurato.
  • OR (attributi nello stesso gruppo): è sufficiente che il fruitore soddisfi la condizione di almeno uno degli attributi presenti nel gruppo.
  • Misto: uno stesso gruppo può contenere sia attributi certificati tradizionali (verificati con logica binaria) che attributi certificati discreti (verificati con la condizione numerica). Il gruppo è soddisfatto se il fruitore possiede almeno un attributo nel gruppo che ne rispetti i requisiti.

Invalidazione della fruizione

Qualora, successivamente all'attivazione di un agreement, il valore numerico dell'attributo di un fruitore venga aggiornato e il nuovo valore non soddisfi più la condizione impostata dall'erogatore, l'agreement sarà automaticamente invalidato in modo asincrono. Il comportamento è coerente con quello già previsto per gli attributi certificati tradizionali in caso di revoca.
L'erogatore riceve una notifica che indica l'aggiornamento del valore numerico come causa dell'invalidazione.

Come si utilizza in un e-service template

Gli attributi certificati discreti possono essere inseriti come requisiti di accesso anche all'interno di un e-service template, con le stesse modalità descritte per gli e-service. Al momento della creazione di un e-service a partire da un template, i requisiti discreti configurati nel template vengono ereditati dall'e-service.

Fonte dei dati: ISTAT — Popolazione residente dei comuni italiani

Il primo attributo certificato discreto disponibile su PDND Interoperabilità è Popolazione residente, relativo ai comuni italiani. Il valore numerico è ricavato dagli open data ISTAT sulla popolazione residente e rappresenta la popolazione totale del comune alla data dell'ultimo aggiornamento disponibile.
L'associazione tra il comune aderente e il relativo dato ISTAT avviene tramite il codice ISTAT dell'ente, presente nell'anagrafe IPA. L'aggiornamento del valore segue la cadenza con cui ISTAT pubblica i propri open data.

Gestione da parte di un ente certificatore

Oltre all'assegnazione automatica da fonti esterne autoritative, gli attributi certificati discreti possono essere gestiti anche da un ente certificatore, cioè un aderente accreditato su PDND Interoperabilità con questo ruolo (vedi Enti certificatori).
Come per gli attributi certificati tradizionali, l'ente certificatore può:
  • creare nuovi attributi certificati discreti, che risultano emessi a suo nome;
  • conferire un attributo discreto a un altro aderente, indicando il valore numerico certificato;
  • aggiornare il valore numerico di un attributo discreto già conferito, quando il dato certificato cambia;
  • revocare un attributo discreto conferito in precedenza.
Un ente certificatore può gestire esclusivamente gli attributi discreti che ha creato. Non può conferire, aggiornare o revocare attributi emessi da altri certificatori o assegnati automaticamente dalla piattaforma.
Il valore numerico deve essere un numero intero compreso tra 1 e 1.000.000.000. Se l'attributo è già conferito all'aderente, il valore va modificato con l'operazione di aggiornamento e non con un nuovo conferimento. Un attributo revocato può invece essere conferito di nuovo, con un nuovo valore.
Gli attributi discreti gestiti da un ente certificatore si comportano esattamente come quelli assegnati automaticamente:
  • gli erogatori possono usarli come requisiti di accesso ai propri e-service, con operatore di confronto e soglia (vedi Utilizzo negli e-service);
  • ogni conferimento, aggiornamento o revoca viene valutato dalla piattaforma sulle richieste di fruizione esistenti, secondo le regole descritte in Invalidazione automatica.
La responsabilità del conferimento, dell'aggiornamento, della revoca e della correttezza dei valori numerici è in capo all'ente certificatore.

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