Focus SRTP - Introduzione a SEPA Request To Pay
Approfondiamo peculiarità e buone pratiche relative alla nuova funzionalità
Il servizio SEPA Request-To-Pay (SRTP) rappresenta un canale digitale innovativo, messo a disposizione gratuitamente alle Pubbliche Amministrazioni aderenti alla piattaforma pagoPA: tale funzionalità evolve la gestione degli incassi, veicolando le posizioni debitorie sotto forma di richieste elettroniche strutturate.
Diversamente da un semplice strumento di notifica, l'SRTP è un livello di messaggistica interbancaria che consente agli Enti di raggiungere il cittadino direttamente nei canali sicuri del proprio SRTP Service Provider (Home Banking, App bancarie, Wallet digitali e altri canali).

Il nuovo servizio SEPA Request-To-Pay (SRTP) consente a tutte le PA aderenti a pagoPA di veicolare, senza alcun intervento tecnico aggiuntivo, l’invio di richieste di pagamento (avvisi pagoPA) direttamente nei canali sicuri del proprio SRTP Service Provider (Home Banking, App bancarie, Wallet digitali e altri canali).
La nuova funzionalità rilasciata permette di estendere l'avvisatura sui canali già utilizzati dagli Enti e dai cittadini, ridurre i ritardi e gli insoluti grazie ad un aggiornamento continuo degli importi e delle scadenze, programmare promemoria automatici, ridurre i costi operativi automatizzando i processi, migliorare la tracciabilità delle posizioni debitorie e anticipare gli incassi.
Infine, offre un'esperienza utente semplificata per i cittadini, consentendo loro di visualizzare i dettagli del pagamento e approvarli con un semplice click.
Francesco Capitanata
Head of PA Locali, Imprese e PSP
Raffaele Cesarano
CU BD&Advisory - Pagamenti e Multicanalità
Alessio Carpitelli
Senior Technical Project Manager
Daniele Giulivi
Direttore Dipartimento Corporate&Product Legal Affairs
Andrea Pasuch
Direttore Dip. Pagamenti
L'SRTP vale anche per pagamenti spontanei creati dal cittadino, oppure solo per avvisi emessi direttamente dall'Ente?
L'applicabilità dello schema SRTP ai pagamenti spontanei dipende dal meccanismo tecnico utilizzato per la loro creazione. Affinché la richiesta di pagamento SRTP venga generata e inoltrata in automatico all'app bancaria del cittadino, è strettamente necessario che il sistema di creazione del pagamento spontaneo alimenti in maniera immediata l'archivio GPD (o ACA) generando una Posizione Debitoria in stato ""VALID"" (valida e pagabile).
Inoltre, esattamente come avviene per gli avvisi standard emessi dall'Ente, affinché la richiesta venga veicolata, devono verificarsi altre due condizioni fondamentali: (i) la posizione debitoria spontanea dovrà avere un codice tassonomico abilitante (ovvero con un prefisso diverso dai codici di esclusione 6/, 7/ o 8/), (ii) il Codice Fiscale del cittadino dovrà risultare già iscritto al Registro dei consensi del servizio SRTP.
Se tutte queste condizioni sono soddisfatte, il motore di pagoPA intercetterà la posizione spontanea non appena validata su GPD e veicolerà la richiesta di pagamento tramite SRTP.
L'ente deve comunicare al cittadino la possibilità di attivare l'SRTP?
L'Ente può informare i cittadini di questa nuova funzionalità pur non avendo alcun obbligo di gestire comunicazioni relative all'attivazione. L'effettiva richiesta di attivazione, l'acquisizione dei consensi necessari e la gestione delle condizioni della privacy avvengono esclusivamente all'interno dell'ambiente sicuro del PSP (es. l'app della banca del cittadino).
In caso di attivazione di SRTP, il PSP sarà scelto dal cittadino o il messaggio di pagamento sarà veicolato automaticamente dalla sua banca?
Il cittadino deve scegliere attivamente e autorizzare il proprio PSP (ad esempio tramite la propria app) affinché quest'ultimo possa ricevere e dunque veicolare le richieste di pagamento SRTP.
Il processo non è automatico semplicemente possedendo un conto corrente: è necessaria una esplicita richiesta di attivazione da parte dell'utente presso i canali messi a disposizione dal fornitore del servizio.
Il debitore, dunque, ha la facoltà di scegliere a quale PSP aderente affidarsi e può in ogni momento decidere di cambiare il proprio fornitore, disattivando il precedente ed effettuando una nuova attivazione presso un altro istituto.
Al momento non è consentito mantenere il servizio attivo contemporaneamente su più provider diversi.
Vi è un costo applicato dai PSP per l'attivazione dell'SRTP?
Eventuali commissioni applicate dipendono interamente dalle condizioni commerciali stabilite tra la banca (o il PSP) e il cliente stesso.
PagoPA, pertanto, non ha visibilità e/o controllo diretto su tali importi.
I provider, in base alle regole dello schema europeo, sono in ogni caso tenuti a fornire ai pagatori informazioni chiare e adeguate su qualsiasi tariffa o costo applicato al servizio offerto.
Per le imprese, il sistema SRTP permette anche la compensazione tra debito/crediti come avviene con l'F24?
SRTP applicato ai pagamenti di avvisi pagoPA veicola le sole richieste di pagamento ad avvisi pagoPA creati dall'ente. Non è prevista la gestione di F24 o altri standard diversi dagli avvisi pagoPA.
Con SRTP vi è la possibilità che i costi commissionali possano essere ridotti da parte della propria banca?
Anche con l'introduzione di SRTP, l'applicazione dei costi commissionali è una condizione commerciale strettamente privata tra la banca (o PSP) e il cliente stesso di cui PagoPA non ha visibilità.
Lo standard europeo (EPC) stabilisce chiaramente che la definizione dei costi è una questione che riguarda esclusivamente i singoli partecipanti (PSP) e i loro clienti.
Le richieste di pagamento in SRTP vengono inviate sull'app IO?
Le richieste di pagamento SRTP non vengono inviate al cittadino sull'app IO ma veicolate sui touchpoint del Service Provider presso cui il cittadino stesso ha attivato il servizio, come ad esempio l'app di Home Banking o il wallet digitale.
L'app IO e SRTP sono infatti due canali distinti e complementari nell'ambito della strategia multicanale dell'Ente.
IO è un canale di avvisatura istituzionale strutturato che non contiene esclusivamente avvisi di pagamento, ma può veicolare anche altre tipologie di comunicazioni da parte degli Enti.
SRTP, invece, è un'infrastruttura di messaggistica interbancaria tramite cui il messaggio contenente la richiesta di pagamento viaggia dal sistema centrale fino al PSP del debitore.
Questo permette al cittadino di ricevere la richiesta di pagamento e trovare i dettagli dell'avviso (come importo, scadenza e causale) già precompilati direttamente nel proprio ambiente bancario da cui potrà poi autorizzare il pagamento con pochi clic.
Ad oggi alcuni contribuenti demandano i propri pagamenti tramite pagoPA a società intermediarie. Come viene gestita questa casistica con SRTP?
Le richieste di pagamento SRTP affiancano tutti le modalità di avvisatura, digitali e fisiche, che gli Enti utilizzano attualmente (es. mail, PEC, altra messaggistica digitale, invii cartacei), offrendo al cittadino un'ulteriore modalità di ricezione e pagamento che non sostituisce, ma affianca, le comunicazioni dell'Ente verso cittadini ed imprese.
In che modo il cittadino sceglie la modalità di comunicazione tramite SRTP?
Il cittadino sceglie questa modalità di comunicazione attivandola in modo esplicito direttamente tramite la propria banca o Prestatore di Servizi di Pagamento (PSP).
Il processo di adesione si articola nei seguenti passaggi:
Una volta attivato il servizio tramite l'app della banca, il cittadino abilita la ricezione delle richieste di pagamento da parte di tutti gli Enti Creditori che aderiscono al programma, senza dover rilasciare un consenso specifico per ogni singolo Ente.
Il cittadino, infine, mantiene in ogni caso il pieno controllo sulla propria scelta, potendo in qualsiasi momento richiedere alla propria banca la disattivazione del servizio (opt-out) per smettere di ricevere gli avvisi tramite quel canale.
Come vanno gestite le posizioni debitorie da notificare con SEND?
Le posizioni debitorie destinate a SEND (notifiche a valore legale) e/o quelle soggette a ravvedimento operoso devono essere escluse dallo schema SRTP valorizzando il campo tassonomico su GPD con il prefisso 6/ (o 8/ se combinato con altre esclusive di veicolazione).
Questa esclusione tutela l'Ente Creditore: evita che il cittadino paghi tempestivamente tramite app bancaria il solo importo ""bonario"" iniziale e garantisce invece il corretto recupero dell'importo aggiornato con le sanzioni e le spese di notifica che maturano al perfezionamento della stessa.
L'attivazione dello schema SRTP è obbligatorio per l'Ente Creditore?
L'SRTP è uno schema di messaggistica standardizzato promosso dall'European Payments Council (EPC) la cui adozione da parte dei vari attori (banche, service provider, creditori) avviene su base strettamente volontaria.
Non esiste attualmente una direttiva o un regolamento dell'Unione Europea che ne imponga l'obbligo di utilizzo entro una data specifica.
Anche in Italia le linee guida definite dal Comitato Pagamenti Italia (CPI) confermano che l'offerta e l'utilizzo dello schema RTP per i pagamenti verso le Pubbliche Amministrazioni avvengono su base volontaria.
A partire dal 1° marzo 2026, per le Pubbliche Amministrazioni è stato predisposto un onboarding automatico ma è data facoltà all'Ente di gestire in qualsiasi momento la propria adesione.
Per i PSP, SRTP può prevedere dei meccanismi di pagamento automatico per sostituire, con pagoPA, l'SDD?
SRTP applicato ai pagamenti di avvisi pagoPA veicola le sole richieste di pagamento ad avvisi pagoPA creati dall'Ente. Non è prevista la gestione di standard diversi dagli Avvisi pagoPA. Per abilitare l'invio di richieste di pagamento SRTP, l'Ente dovrà creare posizioni debitorie pagoPA in luogo dell'utilizzo di altri standard.
Con SRTP un cittadino può pagare la posizione debitoria anche dopo la scadenza indicata?
Il debitore può accettare e pagare la posizione debitoria veicolata in SRTP entro la data di scadenza riportata. Ha facoltà di pagare dopo la data di scadenza indicata solo nel caso in cui l'Ente Creditore abbia abilitato questa possibilità.
Con SRTP ogni singola richiesta di pagamento va comunque accettata esplicitamente dal debitore o sono previsti anche addebiti automatici?
Lo schema SRTP non prevede addebiti automatici. Ogni richiesta di pagamento deve essere esplicitamente accettata e pagata dal debitore. Anche a seguito dell'invio di SRTP, restano in ogni caso disponibili tutte le modalità di pagamento digitali e fisiche offerte nativamente da pagoPA (ad esempio pagamento inquadrando il QR code dell'avviso nell'app IO o nell'app di un PSP, pagamento presso punti fisici, ecc.).
I PSP hanno comunque la facoltà di sviluppare dei Servizi Opzionali Aggiuntivi (AOS) per i loro clienti tramite i quali il cittadino possa impostare sulla propria app bancaria delle regole di pagamento quali, a titolo meramente esplicativo e non esaustivo, l'accettazione e pagamento automatici delle richieste che arrivano da uno specifico Ente.
L'avviso di pagamento veicolato in SRTP sarà visibile anche sull'app IO?
Le richieste di pagamento SRTP sono inviate al cittadino presso i touchpoint del Service Provider presso cui il cittadino stesso ha attivato il servizio (ad esempio un PSP). Non è previsto l'invio anche sull'app IO, a meno che l'Ente non decida di utilizzare entrambi i canali.
Si ricorda, comunque, che l'app IO è un canale di avvisatura che consente di inviare diverse tipologie di comunicazioni ai cittadini (non solo avvisi di pagamento), mentre SRTP è un'infrastruttura interbancaria progettata per far veicolare esclusivamente richieste di pagamento esclusivamente sui touchpoint dei Service Provider.
È consentito utilizzare date di scadenza fittizie per i pagamenti (es. l'anno 9999)?
Per far sì che una richiesta di pagamento venga recapitata correttamente e sia chiara per l'utente, così come indicato nelle linee guida di pagoPA, è sempre richiesto all'Ente di inserire una data di scadenza reale. Utilizzare date fittizie nel futuro richia di generare confusione nel pagatore, oltre a minare la credibilità della richiesta di pagamento.
Nel caso in cui gli avvisi pagoPA vengano generati direttamente da un software contabile e trasmessi contestualmente al debitore, ci sono specifici passaggi da attivare sul fronte ICT?
Se il software contabile in uso genera gli avvisi e alimenta la piattaforma pagoPA (tramite l'archivio GPD o ACA), l'infrastruttura di base è già presente. L'attivazione di questi nuovi canali di avvisatura è completamente automatica e non richiede lo sviluppo di nuove integrazioni API complesse da parte dell'Ente o del suo Partner Tecnologico.
I passaggi base che un ICT (o il fornitore del software in uso presso gli Enti) deve presidiare riguardano l'adeguamento alle ultime specifiche SANP e la gestione della tassonomia.
Vi sono operazioni che l'Ente deve compiere per poter utilizzare lo schema SRTP oppure è tutto demandato al debitore che dovrà attivarlo in opt-in?
L’utilizzo dello schema SRTP non richiede sviluppi tecnici complessi in capo all'Ente Creditore.
L'unico adempimento richiesto a quest'ultimo è la corretta gestione dei codici tassonomici al momento della creazione della posizione debitoria su GPD.
Per abilitare l'invio del messaggio SRTP, infatti, l'Ente dovrà inserire la posizione debitoria su GPD utilizzando un prefisso tassonomico valido.
Il debitore, invece, dovrà aderire esplicitamente al servizio attivandolo in modalità ""opt-in"" direttamente all'interno dell'app del proprio Prestatore di Servizi di Pagamento (es. l'app di Home Banking).
Dove è possibile trovare i prefissi tassonomici e come è possibile inserirli?
II prefissi tassonomici e relativi codici fanno parte della Tassonomia dei servizi di incasso definita da pagoPA.
Il codice tassonomico andrà indicato dall'Ente e/o dal suo Partner Tecnologico al momento della creazione della Posizione Debitoria su GPD, inserendo il valore corretto nel campo transferCategory (presente in ogni transfer della posizione debitoria)
Tale campo andrà compilato unendo il prefisso scelto (es. 9/ per abilitare l'invio su SRTP, oppure 6/, 7/, 8/ per escluderlo) al codice desunto dalla tassonomia in base al tipo di entrata (a titolo esemplificativo e non esaustivo: 9/0101002IM/)
Le regole di composizione, le linee guida e l'elenco completo dei codici tassonomici sono consultabili nella sezione dedicata all'interno del DevPortal di PagoPA.
Per usufruire dello schema SRTP, l'Ente Creditore deve avviare un processo di adesione?
A partire dal 1° marzo 2026, lo schema SRTP è abilitato in automatico e non è richiesto all'Ente alcuna azione (quali ad esempio contrattualizzazione ad hoc e/o sviluppo di integrazioni tecniche).
All'Ente è richiesto unicamente di caricare le posizioni debitorie sull'archivio GPD, avendo cura di valorizzare correttamente i codici tassonomici (utilizzando un prefisso valido come 9/ per abilitare l'invio, oppure i prefissi di esclusione 6/, 7/ o 8/ per bloccarlo).
I pagamenti già presenti sul nodo prima dell'abilitazione dell'SRTP da parte del cittadino verranno inviati tramite SRTP?
Il servizio SRTP non ha effetto retroattivo pertanto le posizioni debitorie conferite su GPD prima del 1° marzo 2026 non saranno veicolate tramite il nuovo schema. Per tutte le nuove posizioni conferite a partire dalla suddetta data, invece, il sistema selezionerà automaticamente per l'invio in RTP quelle che raggiungeranno lo stato VALID.
L'eventuale invio della notifica SRTP avviene in automatico (previa abilitazione del cittadino) subito dopo il censimento della posizione debitoria su GPD/ACA e dopo la sua data di emissione/validità?
Sì, l'invio della richiesta di pagamento tramite SRTP avviene in modalità completamente automatica
Non appena l'Ente Creditore (o il suo Partner Tecnologico) carica una Posizione Debitoria su GPD o ACA e questa diviene effettivamente valida e pagabile, pagoPA intercetta la posizione debitoria e ne gestisce l'elaborazione.
Affinché l'avviso venga inoltrato istantaneamente e in automatico verso il canale scelto dall'utente, devono però essere soddisfatte due condizioni fondamentali: (i) la corretta assegnazione del codice tassonomico da parte dell'Ente e (ii) il consenso da parte del cittadino.
Dunque l'Ente deve aver caricato la posizione debitoria assegnando un codice tassonomico abilitante, ovvero diverso dai prefissi di esclusione (6/, 7/ o 8/), mentre il Codice Fiscale del debitore dovrà risultare già attivo all'interno del Registro dei consensi di pagoPA, a conferma che il cittadino ha preventivamente abilitato (tramite "opt-in") la ricezione delle richieste SRTP sul proprio canale bancario.
Se queste condizioni sono presenti, pagoPA preleva in automatico i dati della posizione debitoria, genera il messaggio di richiesta di pagamento (secondo lo standard europeo) e lo recapita in modo sicuro al Prestatore di Servizi di Pagamento del cittadino, senza che sia richiesta alcuna ulteriore operazione o integrazione tecnica da parte dell'Ente.
I PSP devono aderire a questo schema per poterne usufruire?
Sì. Per poter rendere disponibile la funzionalità sui propri canali (consentendo quindi al cittadino di attivarla tramite consenso esplicito), il PSP dovrà aver aderito allo standard europeo dell'EPC e aver sottoscritto l'apposito accordo per il servizio SRTP con PagoPA. L'adesione è su base volontaria.
Il debitore dovrà scegliere un unico PSP per usufruire del servizio?
Secondo le regole del Comitato Pagamenti Italia, attualmente non sono previste attivazioni multiple, pertanto ad ogni debitore (cittadino o impresa) potrà essere associato un solo SRTP Service Provider alla volta.
Il debitore, quindi, non potrà ricevere gli avvisi contemporaneamente su più app di fornitori diversi. Tuttavia, la scelta non è un vincolo fisso: il debitore potrà decidere in qualsiasi momento di cambiare il proprio fornitore.
Nel momento in cui si effettuerà una nuova attivazione, il sistema centrale di pagoPA provvederà automaticamente a disattivare il fornitore originario.
Con SRTP, nell'estratto conto l'addebito sarà indicato con il nome dell’ente o genericamente come pagoPA, senza dettagli su cosa è stato pagato?
PagoPA non ha alcun controllo sulla produzione e sulla formattazione degli estratti conto, poiché questi documenti sono gestiti e generati esclusivamente dai singoli istituti bancari (PSP).
Tuttavia, dal punto di vista tecnico, il protocollo SRTP è stato progettato proprio per veicolare dati ricchi e strutturati. Quando pagoPA invia la richiesta di pagamento digitale all'app bancaria del cittadino, il messaggio (basato sullo standard europeo pain.013) trasferisce alla banca tutte le specifiche della transazione, tra cui: (i) nome esatto dell'Ente Creditore, (ii) causale o informazioni di riconciliazione (l'oggetto dell'avviso), (iii) Codice Avviso/IUV, necessario per legare il pagamento alla richiesta.
Di conseguenza, il PSP avrà a disposizione tutte le informazioni necessarie per indicare con precisione nell'estratto conto il nome dell'Ente e il dettaglio di cosa è stato pagato.
Come vengono gestite le posizioni debitorie emesse prima del 1° marzo 2026?
Le posizioni debitorie caricate prima del 1° marzo 2026 non dovranno essere riviste.
A partire dal 1° marzo 2026, la piattaforma selezionerà per l'invio tramite SRTP solo le nuove posizioni debitorie inserite a sistema in stato VALID (per le quali l'Ente avrà inserito un prefisso tassonomico abilitante).
SRTP è a prova di Hacking?
Il sistema SRTP è progettato per essere un ecosistema estremamente sicuro. Per funzionare, infatti, deve rispettare i rigorosi standard tecnici e di sicurezza imposti a livello europeo dall'EPC (European Payments Council).
Queste regole prevedono l'uso di protocolli avanzati, come l'applicazione di firme digitali (sealing) per garantire che il messaggio non venga alterato e connessioni crittografate ad altissima affidabilità (ad esempio tramite connessioni mTLS che utilizzano certificati qualificati come i QWAC). Naturalmente, come per ogni tecnologia, nessun sistema può definirsi "invulnerabile" in senso assoluto, specialmente se eventuali attacchi colpiscono direttamente i sistemi informatici locali di chi invia o riceve la richiesta.
In caso di tentato pagamento dopo la scadenza della posizione debitoria, con SRTP il pagamento viene comunque accettato?
È importante ricordare che SRTP funziona esclusivamente come "messaggero" deputato a veicolare una richiesta di pagamento.
La fase di esecuzione del pagamento non cambia e continua a seguire le regole e i controlli standard della piattaforma pagoPA.
Il debitore, pertanto, potrà accettare e pagare la richiesta anche oltre la data di scadenza indicata solo se l'Ente Creditore ha abilitato questa specifica possibilità al momento del caricamento a sistema della posizione debitoria. In caso contrario, il tentativo di pagamento verrà respinto dal Nodo, così come di consueto.
Per quei cittadini che non fanno uso di strumenti digitali cambierà l'esperienza di pagamento?
Per chi non ha familiarità con gli strumenti digitali o non possiede uno smartphone l'esperienza di pagamento non cambierà, avendo sempre la possibilità di ricevere l'avviso cartaceo.
L'introduzione del servizio SRTP, infatti, non sostituisce i metodi attuali ma si affianca in modo complementare alle altre modalità di avvisatura già previste dall'Ente (tra cui l'avviso cartaceo).
In che modo è possibile specificare i prefissi 6/, 7/, 8/ in fase di configurazione delle voci di incasso, visto che la tassonomia è già predefinita e non modificabile?
La possibilità di inserire o modificare il prefisso tassonomico dipende esclusivamente dalle logiche di funzionamento del software gestionale fornito dal proprio Partner Tecnologico (PT).
Se il sistema preimposta la tassonomia bloccandone la modifica, è necessario contattare direttamente il proprio Partner Tecnologico per approfondire la questione e richiedere un adeguamento del software. Il gestionale deve infatti essere aggiornato per permettere all'Ente di valorizzare liberamente il campo transferCategory con i prefissi corretti, come richiesto dalle nuove specifiche SANP
SRTP è attivo automaticamente per gli Enti o è necessaria una procedura di adesione?
"L'attivazione (onboarding) del servizio SRTP per gli Enti Creditori è completamente automatica a partire dal 1° marzo 2026 e non è richiesta contrattualizzazione ad hoc nè sviluppo di integrazioni tecniche specifiche
L'unica procedura richiesta all'Ente è continuare a caricare le posizioni debitorie su GPD (o ACA), prestando attenzione a valorizzare correttamente i prefissi dei codici tassonomici per consentire o bloccare l'invio della notifica."
Se il cittadino ha attivato il servizio su più istituti di credito associati al suo codice fiscale, la notifica arriva da tutti i soggetti abilitati?
Attualmente le regole del servizio non prevedono attivazioni multiple su diversi istituti per lo stesso codice fiscale.
Dunque, ad ogni debitore può essere associato un solo fornitore del servizio.
Se il cittadino decide di attivare SRTP su una nuova app bancaria, il sistema disattiverà automaticamente il servizio sull'istituto precedente, garantendo così che la notifica arrivi sempre e solo su un unico canale.
Quando avviene la comunicazione dell'avviso di pagamento?
La comunicazione dell'avviso di pagamento viene inviata non appena la posizione debitoria viene ufficialmente validata nel sistema di gestione (GPD).
Oltre ai tempi tecnici necessari per la verifica dei dati, una volta che l’avviso raggiunge lo stato di VALID, il sistema provvede automaticamente all'invio della notifica tramite i canali digitali previsti.